Calendario dell'Avvento di tè Nordqvist a cubo bianco con un motivo di renna dorata

La storia dei calendari dell’avvento al tè

Come i calendari dell’avvento al tè sono diventati una tradizione natalizia, e perché non sono proprio uguali a quelli al cioccolato.

La tradizione del calendario dell’avvento

Come si è evoluto il conto alla rovescia, molto prima che il tè entrasse in scena.

  1. Ottocento
    Illustrazione di segni di gesso su una porta

    Segni di gesso in Germania

    Il conto alla rovescia verso il Natale

    La tradizione del conto alla rovescia dell’Avvento nacque nella Germania dell’Ottocento, dove le famiglie protestanti segnavano i giorni fino a Natale con linee di gesso su pareti o porte, un tratto per ogni giorno dell’Avvento. I bambini guardavano i segni aumentare mentre il Natale si avvicinava.

    Questo semplice rituale non aveva nulla a che fare con il tè o con il cioccolato. Era un modo di aspettare il Natale.

  2. 1903-1908
    Illustrazione di un foglio stampato con caselle numerate

    I calendari stampati di Gerhard Lang

    Un’immagine dietro ogni casella

    Al tipografo tedesco Gerhard Lang si attribuisce spesso il primo calendario dell’avvento stampato. L’anno non è pacifico: alcuni dicono 1903, altri 1908. I suoi calendari mettevano immagini dietro piccole caselle numerate. Non abbiamo riprodotto le sue illustrazioni.

    L’idea di Lang trasformò un’usanza domestica in un prodotto commerciale e fissò il formato casella dopo casella che cioccolato, tè e innumerevoli altri calendari a tema seguono ancora oggi, a più di un secolo di distanza.

  3. 1971
    Illustrazione di una griglia di quadratini di cioccolato

    Il cioccolato dietro la casella

    Il modello di una dolcezza dietro ogni casella

    Il cioccolato dietro una casella numerata si produceva già in Germania alla fine degli anni Cinquanta. In Gran Bretagna divenne familiare quando Cadbury lanciò un calendario dell’avvento al cioccolato nel 1971. Quella forma, una piccola dolcezza dietro ogni numero, è quella che i calendari del tè hanno copiato in seguito.

    I calendari dell’avvento al tè avrebbero poi adottato la stessa struttura, sostituendo i quadratini di cioccolato con bustine, sacchetti di tè in foglia o filtri piramidali. Quel passaggio però avvenne decenni dopo, e la sua storia è molto più breve.

L’ascesa dei calendari dell’avvento al tè

Una tradizione molto più giovane del calendario al cioccolato: i calendari del tè compaiono dalla metà degli anni 2000 e sono esplosi solo negli anni 2010.

  1. Metà anni 2000
    Illustrazione di un calendario stampato semplice, con caselle numerate

    Inizia il boom dei calendari al tè

    I marchi di tè pregiati se ne accorgono

    I calendari del tè esistevano prima del boom, con i primi esempi come il marchio tedesco Goldmännchen-TEE, che già nel 2006 vendeva un calendario del tè di 24 giorni, ma man mano che la cultura del tè di qualità cresceva negli anni 2010, molti più marchi hanno iniziato a sperimentare con il formato dell’Avvento. Le aziende del tè hanno visto l’occasione di far conoscere nuove miscele con un conto alla rovescia quotidiano, la stessa meccanica che aveva reso così popolari i calendari al cioccolato, applicata al tè in foglia e alle tisane.

    Le prime proposte erano modeste: 24 bustine di tè confezionate singolarmente in una scatola decorativa. Ma il concetto piacque a chi beve tè e voleva esplorare i sapori senza troppo impegno, senza comprare barattoli grandi di tutto.

  2. 2016
    Due mani che aprono un cassetto numerato del calendario dell'Avvento di tè rosso Bird & Blend
    Bird & Blend Tea Advent Calendar

    Bird & Blend fissa un punto di riferimento

    Uno dei primi calendari dedicati al tè

    Bird & Blend dice che un membro del team propose nel 2016 quello che l’azienda chiama il primo calendario dell’avvento al tè del mondo, e che da allora ne fa uno ogni anno. Non trattiamo «il primo del mondo» come un fatto chiuso: i calendari del tè erano già in vendita. La scatola attuale ha due bustine di una miscela diversa dietro ciascuna delle 24 caselle.

    Il successo di Bird & Blend contribuì a dimostrare che esisteva una domanda concreta di calendari pensati apposta per il tè, distinti dai cofanetti regalo generici o dagli assortimenti multimarca che contenevano tè solo per caso.

  3. Anni 2020
    Calendario dell'Avvento di tè Nordqvist a cubo bianco con un motivo di renna dorata
    Nordqvist Tea Advent Calendar

    I calendari al tè conquistano il grande pubblico

    Un acquisto di Natale ormai comune

    Negli anni Venti i calendari dell’avvento al tè erano ormai un prodotto natalizio abituale. Nomi affermati come Nordqvist, Fortnum & Mason e Pukka lanciano ormai ogni anno il proprio calendario, accanto a marchi specializzati come Bird & Blend, T2 e Whittard. Sono comparse anche proposte a marchio del distributore nei supermercati, che allargano ancora l’accesso.

    Su questo sito i calendari 2026 vanno da 6 € a 196 €. È l'intervallo del confronto, dal più economico al più caro.

Il conto alla rovescia, poi il tè

Il conto alla rovescia più antico

Segni di gesso nella Germania dell’Ottocento, caselle stampate di Gerhard Lang all’inizio del Novecento, e calendari al cioccolato già prodotti in Germania prima del lancio britannico di Cadbury nel 1971.

Un decennio di calendari al tè

I calendari del tè erano già in vendita prima degli anni 2010. La scatola Bird & Blend del 2016 è una pietra miliare di cui parla l’azienda stessa, non il primo calendario del tè di cui si abbia traccia.

Il mercato di oggi

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Scegliere un calendario nel 2026

I calendari dell’avvento al tè prendono in prestito un formato nato per il cioccolato e lo applicano al tè in foglia, alle bustine e alle miscele di erbe. Questo li rende uno dei regali natalizi più semplici per chi ama il tè, ma significa anche che la qualità varia molto in base a marchio e fascia di prezzo.

Usa la nostra tabella di confronto per filtrare per prezzo e valutazione, oppure sfoglia le guide ai calendari economici, di lusso e senza teina per restringere la scelta.